venerdì 4 agosto 2017

Roma, chi se non Mahrez?


Ormai sembra proprio che Riyad Mahrez non giocherà nella Roma nella prossima stagione. Le trattative con l'esterno offensivo del Leicester ormai sembrano essersi arenate e non potrebbe essere altrimenti visto che tutte le offerte fatte dalla Roma sono state rispedite al mittente dal club inglese.

Non per motivi tecnici, visto che ormai pare chiaro che il giocatore partirà (è arrivato Iheanacho dal City in attacco), ma soltanto per motivi economici. Il Leicester non scende sotto una cifra di 40-45 milioni di euro per cedere il gioiello algerino, la Roma non intende però andare oltre i 35. E allora, considerata la fase di stallo, è logico che il direttore sportivo giallorosso Monchi inizi anche a guardare altrove. Perché l'obiettivo primario, non dimentichiamolo, è quello di consegnare al più presto un attaccante esterno destro (ma mancino) a Di Francesco. Anche se, va detto, in quel ruolo la Roma ha già preso Under per 13 milioni, può adattare Defrel e potrebbe anche schierare Florenzi, non appena il campione di Acilia si sarà ripreso dal suo infortunio. Altre piste, dicevamo. Ma quale profilo sarebbe il migliore per i giallorossi? Sembrano quattro i possibili nomi per l’attacco giallorosso: Emre Mor, Berardi, Pedro, Cuadrado. Tutti obiettivi molto difficili da raggiungere, sia per un motivo che per un altro. Emre Mor è un talentuoso attaccante esterno classe 1997 che attualmente milita nel Borussia Dortmund. Il club tedesco ha dato il via libera per la sua cessione, ma in cambio intende ricavare almeno 25 milioni di euro. Una somma che la Roma potrebbe anche mettere sul piatto, non impossibile, ma decisiva potrebbe essere la volontà del giocatore, considerato che Emre Mor è appetito da più club, non solo italiani. Avrebbero chiesto informazioni sul suo conto il Napoli e la Fiorentina, anche se il club più vicino ad ingaggiarlo al momento sembra essere l'Inter di Luciano Spalletti. Staremo a vedere. Va inoltre ricordato che il giocatore piace agli inglesi dell'Everton. Il profilo di Emre Mor è però quello che più corrisponde alle aspettative della Roma: esterno che gioca a destra e che conclude con il sinistro, brevilineo, rapido, imprendibile quando decide di dribblare il suo avversario. Considerata anche la sua giovane età, potrebbe essere un crack. Il ds giallorosso Monchi ha comunque detto che la Roma non è interessata alle sue prestazioni durante la durante la presentazione del gioiellino turco Cengiz Under. D’altronde avrebbe le sue stesse caratteristiche e la sua stessa età, forse la Roma intende prendere un esterno più concreto e più esperto.
Il secondo profilo, quello che è forse più gradito al tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco, è quello di Domenico Berardi talentuoso attaccante esterno che negli ultimi anni al Sassuolo ha sempre fatto abbastanza bene, nonostante abbia avuto in alcuni periodi degli alti e bassi. Normali per un giocatore giovane ma già con una grande pressione addosso. Il vantaggio di prenderlo sarebbe quello di avere a disposizione un giocatore già perfettamente integrato negli schemi dell'allenatore (anche lui ex Sassuolo) ma pure in questo caso prenderlo non sarebbe facile, visto che il Sassuolo ha fissato per lui un prezzo abbastanza alto, superiore ai 30 milioni di euro. La Roma sarebbe pronta a fare un investimento del genere? Se ne era del resto già parlato ad inizio mercato, ma poi tutto si è rivelato una bolla di sapone. Stuzzica meno le fantasie dei tifosi il nome di Pedro, ex giocatore del Barcellona e possibile partente nel Chelsea di Antonio Conte. Le sue qualità tecniche e tattiche non si discutono, ha dalla sua parte l’esperienza che altri giocatori non hanno, ma lo spagnolo non sembra essere in cima alla lista delle preferenze del tecnico. Più facile invece che lo sia un giocatore come il colombiano Cuadrado, che la Juve potrebbe cedere visto l’affollamento che ha in attacco, anche se pure in questo caso ad una cifra alta, superiore ai 35 milioni di euro. L’attaccante destro è ormai in Italia da molto tempo (ha giocato pure con Lecce e Fiorentina), conosce benissimo il campionato italiano e ha dimostrato di avere qualità importanti. Anche se a volte si perde nei dribbling e ha difficoltà nel concludere l’azione rimane un giocatore capace di scombinare gli schemi e fare la differenza con il suo dribbling. Non è da escludere, però, che il direttore sportivo Monchi abbia a sorpresa un asso nella sua manica, un nome sconosciuto ai più. Non si meraviglierebbe nessuno considerando la bravura di un direttore sportivo che in poche settimane ha conquistato già i tifosi giallorossi della capitale.